martedì, 01 luglio 2008
gioco curiosità: hai tu o conosci chi ha il blog più longevo?

Non vi siete mai chiesti: chissà chi in italia ha aperto il primo blog... chissà se questo blog è ancora in attività... ma chi scrive da più tempo in rete...

Oggi saper dare risposta a queste domande può farti vincere un simpatico premio targato incuriosando.

Incuriosando inaugura un gioco che ci terrà compagnia per tutta l'estate ed anche oltre: il gioco curiosità!!!
Hai o sai chi ha il blog più longevo?

Se credi di si, partecipa!!!! Potresti vincere proprio tu e con te il possessore del blog che segnalerai!!!

Al gioco possono partecipare tutti senza doversi iscrivere o clickare o fare altro. Per partecipare è sufficiente rispondere nei commenti al seguente quesito:

Qual è il blog italiano più longevo?

Semplice no? Si deve inserire nei commenti il link e la data del primo post del blog che ritenete il più longevo. Inutile dire che i blog in attività sono quelli più avvantaggiati in quanto ad ogni nuovo post aumentano la loro longevità!!!!

 

Do il buono esempio e faccio la prima segnalazione:

http://starlight.ilcannocchiale.it/ che ha postato il primo articolo il 25/08/2003

 

Buon divertimento e in bocca al lupo per la caccia!!!!

 

P.S.: anche se non intendete partecipare, segnalate l'iniziativa a chi pensate possa essere interessato. Perchè più siamo più probabilità abbiamo di scovarlo nei meandri della rete!!!

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gioco, curiosità

mercoledì, 28 maggio 2008
matrix intorno a noi...

Corso fidanzati, ultima lezione, ormai si è ai saluti. Il prete ci guarda e dice:

"Nel matrimonio una buona domanda, vale più di 10 buone risposte. Perchè per una coppia non è utile avere tutte le risposte, ma è utile avere le giuste domande e trovare da se le proprie risposte."

In quel momento una folgorazione. Ho pensato e sussurrato: "Ma questo è incuriosando!"
Si sono spese mille parole su cos'è incuriosando, come, perchè e percome.... e la giusta sintesi me l'ha data un prete!

Cos'è incuriosando? Una buona domanda! Le risposte ognuno le deve trovare da se.

Postato da: AntonyStar a 21:03 | link | commenti (1) (statici) | commenti (1) (popup)
pubblicità progresso

martedì, 27 maggio 2008
Qaundo il mio professore di intelligenza artificiale dimostrò la legge di Murphy

La legge di Murphy è un po' come Keiser Souza. Ricordate il film "i soliti sospetti"? Il film si dipana sul mistero Kaiser Souza, chi è Kaiser Souza e una delle frasi più belle di quel film (ma ce ne sono tante altre) è la seguente:

Keaton diceva sempre "Io non credo in Dio, però ho paura di lui."
Beh, io credo in Dio e l'unica cosa di cui ho paura è Kaiser Souza.
 
Già, lo stesso si può dire della legge di Murphy. Il mistero della legge di Murphy... è vera? è falsa? Chi lo sa. E' di questi giorni la notizia che sarebbe stata dimostrata e che il tutto risiederebbe nel cervello umano, in parole povere, se qualcosa può andare storto, allora il cervello umano inconsciamente si metterebbe d'impegno per farlo andare storto. E sarebbe l'amigdala, che presiede al controllo delle emozioni, il cavallo di troia del nostro cervello nei confronti della sfiga.
Già perchè, emotivamente parlando, i ricordi li selezioniamo in base al nostro modo di vedere la vita, e se anche tutti si descrivono solari e ottimisti, l'essere umano è fondamentalmente pessimista e vittimista e quando succede qualcosa: ecco io sono sfigato, anzi il più sfigato.
Il gioco è praticamente fatto, l'amigdala in combutta con l'ippocampo (che presiede i ricordi) ha aperto la porta alla sfiga.
Questo è ciò che viene detto oggi in un libro, che per non fare pubblicità non citerò (tanto è semplice trovarlo n'est pas?). Ciò che invece vorrei fare è riportare qui quello che questa notizia mi ha fatto tornare in mente. Ovvero la dimostrazione della legge di Murphy, che in 5 minuti 5 il mio docente di intelligenza artificiale ci fece durante una sua lezione. Non ricordo l'argomento della lezione, sono onesto, ma la dimostrazione che fece l'indimenticato professor Somalvico, si.
Ma evito altre ciance e passo a descrivere come meglio posso tale dimostrazione.
Supponiamo di aver osservato 1000 eventi, con il risultato che 500 sono andati bene e 500 sono andati male.
Di sicuro qualcuno dirà che sono stato particolarmente pessimista dando 90 alla sfiga e 10 alla fortuna. Rispondo che sono stato per contro molto ottimista sul fatto che in una vita, un uomo osserva solo 1000 eventi.
Si può ripetere tranquillamente la dimostrazione con 60-40 (60 di sfiga e 40 di fortuna), ma per avere una evidenza realistica non lo si può fare su 1000 eventi ma si dovrà pensare che in una vita di eventi ce ne sono molti di più. Quanti? E' ragionevole pensare che ogni secondo viviamo un evento che può andare bene o male? Probabilmente sono anche più eventi al secondo (anche la pressione di un tasto sulla tastiera è un evento che può andar bene o male e quindi un evento al secondo è fin troppo ottimista) ma pensiamo di si. E se ci fermiamo anche solo a 10 anni di vita otteniamo: 315.360.000 eventi osservabili. Inutile dire che con questi numeri anche un 60-40 converge al 100% di sfiga.

Postato da: AntonyStar a 08:48 | link | commenti (2) (statici) | commenti (2) (popup)
idee, articolo, trucchi e magie

giovedì, 17 aprile 2008
L'eco di incuriosando: come ti cambio la vita senza cambiarti abitudini!

E' una iniziativa molto semplice.

E' rivolta a tutti sia i bloggers, che i non bloggers (non siamo razzisti quindi anche chi non ha un blog suo può partecipare, al limite scrive direttamente su incuriosando è qui per questo ^_^).

Non cambierà le abitudini di nessuno. Se siete abituati ad aprire prima di tutto il vostro blog e a scrivere sul vostro blog... continuerete a farlo.

E allora in cosa consiste? Semplice, voi scrivete un articolo sul vostro blog e poi lo sottomettete a noi di incuriosando, con un incipit di poche righe che spiega il contentuto. La redazione (previa esclusione degli articoli ingiuriosi e inutilmente polemici) pubblicherà l'incipit e rimanderà sul blog nel quale è pubblicato l'articolo originale.

Chi non ha un blog e vuole scrivere degli articoli è ovviamente il benvenuto e di volta in volta vedremo come pubblicare l'articolo.

Perchè una iniziativa così?
Perchè a noi gli aggregatori automatici che mettono insieme capre e cavoli non ci piacciono, l'aggregazione va pensata dalle persone.
Perchè l'idea di fondo è di tracciare un percorso tra gli articoli e unire le discussioni e i commenti (che possono avvenire direttamente su questo blog o su quello dell'autore). Tante discussioni su tanti blog con tanti commenti sarebbero messe in risalto qui.

IN DEFINITIVA:
Di post in post il lettore che accede qui non solo vede l'articolo lanciato, ma anche il resoconto di quali discussioni sono attive e quali si sono esaurite riguardo gli articoli passati. Ed ovviamente qui ha modo di commentare il filo conduttore delle discussioni ovvero gli argomenti che riguardano più blog e più articoli.

Per info scrivere a: webmaster@sfero.net

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comunicati stampa

lunedì, 28 gennaio 2008
La politica italiana è come la Fanta ...

... non è buona, ma è tanta.

Era il nostro slogan preferito, quando alle feste di un qualche compagno di classe (esplicitiamo di classe, non sia mai si fraintendesse di quale compagno si tratti) vi era un sacco di Fanta e molta meno Coca Cola, a discapito del povero chinotto o della sempre bistrattata spuma... per non parlare delle assenze ingiustificate della gassosa.

E' oggi lo slogan, purtroppo meno gioioso e godereccio (perchè in realtà la Fanta poi la bevevamo tutti e felicemente) di quello che succede da un po' troppo tempo a questa parte.

Cos'è la politica? E cosa sono le elezioni?

La politica è di fatto una delega... e l'elezioni un atto formale con il quale si consegna questa delega. Io il fatidico giorno consegno la mia delega a qualcuno e questo qualcuno farà ciò che deve come se fossi io stesso a farlo. In modo che fino alla scadenza di questo mandato io possa dormire sonni tranquilli e nel caso disinteressarmi di tutta la faccenda. Sto esagerando ovviamente, ma giusto per rendere l'idea.

Invece no! Invece oggi la politica è come la Fanta di quelle feste... è tanta, ovunque, come ad uno stadio, straripa dal video, dai libri, dalle piazze, dai referendum, ti strappa dal tuo torpore, ti include anche se non vuoi. E non è buona... ennò purtroppo in questo la politica di oggi non assomiglia per nulla alla Fanta... visto che al di là degli slogan, la si beveva con piacere. Perchè ti preoccupa, ti mostra sempre scenari cupi pur di non mollarti, ti tiene legato a se con la paura, invece di mostrarti come il tuo futuro potrebbe essere positivo roseo o migliore di quello dei tuoi padri.

Pensiamoci... il referendum è la sconfitta della macchina politica. Io ti do la delega e poco dopo devo venire a dire a te politico (sia di maggioranza che di opposizione) che stai facendo una minchiata (passatemi il francesismo), tanto che ti cancello un pezzo di legge e ti obbligo a rifarla o addirittura ti dico come farla con una mia proposta diretta.

E se il referendum è una sconfitta... andare continuamente ad elezioni senza avere la più pallida idea di chi votare, ma facendo la conta per esclusione? Arrivare ad eleggere qualcuno per paura che possa vincere L'ALTRO? Una volta sconfitti rimanere in uno stato di smarrimento e persecuzione fino alla caduta di chi così tanto ci impaurisce? Covare odio sotto la cenere contro chi ha vinto le elezioni sperando e sognando segretamente un bel capitombolo degli avversari e il ritorno alle urne, per poi esplodere in un tifo da stadio... e ovviamente andare in piazza a festeggiare cosa? Non il buon governo di qualcuno, ma la sua caduta, come se si fosse sotto anni di regime militare. Metà paese speranzoso e in festa, metà paese spaventato e cupo... questa cos'è? Non è una sconfitta maggiore di quella dei referendum?

Sto leggendo un libro di marketing (che non citerò per non fare pubblicità) dove si mettono a confronto due metodi per tenersi stretti i clienti, il primo che induce paura, il secondo ottimismo.

Il primo funziona più o meno così: "se vi siete rivolti a noi è perchè avete un problema, se non farete niente (ovvero se non vi affiderete a noi) il problema vi inghiottirà e fallirete."
Il secondo funziona più o meno così: "se vi siete rivolti a noi è perchè avete un problema, la vostra soddisfazione sarebbe risolverlo con un margine del 10%, che ne dite se noi ve lo risolviamo con un margine del 15%."

Domanda retorica: quale dei due funziona e fidelizza i vostri clienti?

Altra domanda retorica: quale dei due è oggi applicato in politica?

Risposta retorica: Eppure ci siamo e ci stiamo cascando tutti....

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trucchi e magie

venerdì, 23 novembre 2007
Incuriosando può attendere

Eccomi qui, dopo tanto tempo a scrivere sul perchè sono mesi che siamo fermi...

il progetto per il quale ci siamo impegnati tutti, mettendo del nostro, confrontandoci, litigando a volte, stava evolvendo, certo non è mai stato un fulmine di guerra, ma seppur lento avanzava inesorabile. Inutile negare le difficoltà, ogni volta sembrava avessimo fatto un passo avanti decisivo ci siamo accorti che non bastava. A volte è stato molto frustrante, ma noi non ci siamo arresi, anzi teste dure come ce ne sono poche in giro abbiamo tirato dritto, ognuno col suo bagaglio di esperienze e ognuno con le proprie convinzioni. Quanta gente non ha resistito ai ritmi o alle ambizioni. Se c'è una cosa che ho imparato e che ripeto sempre alla mia ragazza, quando si lamenta della lentezza di alcune persone con le quali interagisce è che non si può guardare le persone che ci circondano con i nostri occhi. Ognuno ha i suoi tempi, ha i suoi ritmi e ovviamente ha le sue aspirazioni. Vedere una persona che si dà da fare in mille piccoli lavori per arrotondare lo stipendio, non vuol dire che abbia un'ambizione, magari il suo orizonte è limitato alla fine del mese quando conta ciò che è riuscito a raccimolare e non gli interessa pensare che magari tra uno o due anni avrà per le mani o farà parte di un progetto vincente.

C'è stato un forte turn over e tranne che poche persone, le altre nello staff sono ruotate anche molto velocemente, tanto che ad un certo punto, non facevi in tempo a creare delle attività che ti ritrovavi con tutta gente nuova (e di conseguenza le competenze diverse). Ma siamo andati avanti... fino a che non è successo qualcosa. La vita! La vita è davvero strana e una mattina ti svegli e tutto è cambiato,  non solo per te, ma per tutti!

Una componente dello staff è diventata giornalista si è iscritta all'albo e nel frattempo è diventata anche mamma...
Un'altra si è trasferita di 600km per lavoro e per amore, ha messo su una casa nuova ed ora sta anche cambiando mansioni sul nuovo posto di lavoro e a meno di un anno dalla sua assunzione sta prendendo maggiori responsabilità...
Un altro componente ha anch'egli cambiato lavoro ed ora fa quello che sognava da una vita in ambito web...
Io stesso sono andato a convivere e ora sono in procinto di cambiare lavoro... finalmente :-)

Incuriosando ci ha portato evidentemente fortuna nella vita di tutti i giorni. Ci ha sicuramente fatto conoscere, crescere, influenzare e rendere migliori. Abbiamo avuto modo di tirare fuori le nostre professionalità, metterle alla prova, aumentare la nostra consapevolezza, ha innescato un volano positivo che ha coinvolto tutte le nostre vite. Noi cercavamo di mettere in moto il progetto e in realtà stavamo movimentando la nostra vita.

Gioco forza ci siamo dovuti prendere una pausa, ma Incuriosando c'è, esiste ed è di tutti. Chiunque voglia cimentarsi, chiunque abbia delle aspirazioni... siamo qui e forse tu che stai leggendo potresti essere il prossimo a fare di Incuriosando la sua palestra di vita.

Postato da: AntonyStar a 08:21 | link | commenti (statici) | commenti (popup)
comunicati stampa

giovedì, 12 luglio 2007
Come creare la propria piattaforma blog (parte III)

articolo pubblicato su: http://starlight.ilcannocchiale.it
link all'articolo: http://starlight.ilcannocchiale.it/post/1553226.html

Il terzo articolo della serie di scritti sui blog. In questa puntata si analizza il perchè di una progettazione completa e si fa un parallelo con ciò che avviene in altre discipline (ad esempio nella scrittura). Dalle prossime puntate si entrerà nel vivo del progetto e si eseguiranno tutti i passi necessari per ottenere una piattaforma blog.

 

 

 

Nella scorsa parte, abbiamo parlato fino alla nausea della progettazione, di come e quanto fosse utile e di come e quanto fosse in realtà sottovalutata. Sono state spese molte parole, ma io sono convinto che se oggi verificassi approfonditamente quanto sia stato recepito realmente di tutto quello che ho detto, ne resterei assolutamente deluso.

Sono certo che quasi tutti quelli che hanno letto l'articolo sono concordi con ogni singola parola scritta, nessuno metterebbe in dubbio l'utilità della progettazione di un software, ma quanti oggi se dovessero affrontare la creazione di un programma seguirebbero quanto detto? Probabilmente nessuno.
E' come il problema della scaletta dei temi: io ho iniziato a costruire e usare la scaletta solo quando ne ho visto i vantaggi in fase di stesura di uno scritto. (continua)

Postato da: AntonyStar a 15:26 | link | commenti (6) (statici) | commenti (6) (popup)
storie dai microchip

lunedì, 09 luglio 2007
Come creare la propria piattaforma blog (parte II)

articolo pubblicato su: http://starlight.ilcannocchiale.it
link all'articolo: http://starlight.ilcannocchiale.it/post/1549891.html

Un altro della serie di articoli che promett di entrare (in maniera semplice e alla portata di tutti) nei segreti che sono alla base dei blog. In questa seconda puntata si prende in considerazione la progettazione di un software, cosa e come fare per chiarirsi le idee su cosa si vuole ottenere. Dalle prossime puntate si applicherà il tutto ai blog.

 

 

Una promessa è una promessa e così oggi iniziamo ad addentrarci nel fantastico mondo della progettazione di un software.

Lasciatemi sottolineare la parola "progettazione", perchè è una vita che bazzico il web e ovviamente l'ho utilizzato (e lo uso) anche per imparare, per confrontare le mie soluzioni software con quelle degli altri, per capire se ci sono modi diversi per ottenere quella tal cosa. Ed alle volte (spesso) per vedere se qualcuno ha risolto un problema che devo risolvere io e che meccanismi ha usato, se ha svolto un'analisi della problematica. Il tutto con lo scopo di capire il più possibile e non tralasciare nessun aspetto di ciò che sto per affrontare.
Attenzione, non sto parlando di trovare un codice già fatto da inserire nel proprio programma, ma di una aspetto della ricerca, che spesso viene ignorata e che il mio docente di tesi sintetizzava in tre semplici parole: "saltare sulle spalle".  (continua)

Postato da: AntonyStar a 11:12 | link | commenti (statici) | commenti (popup)
storie dai microchip

giovedì, 05 luglio 2007
Come creare la propria piattaforma blog (parte I)

articolo pubblicato su: http://starlight.ilcannocchiale.it
link all'articolo: http://starlight.ilcannocchiale.it/post/1544880.html

Il primo di una serie di articoli che desidera entrare (in maniera semplice e alla portata di tutti) nei meccanismi tecnici alla base dei blog. In questa prima puntata si prende in considerazione wordpress, la più famosa piattaforma per blog freeware. Dalle prossime puntate invece si progetterà e realizzerà una piattaforma per proprio conto.

 

 

 

Se uno volesse implementare e gestire una propria piattaforma blog? Per intenderci qualcosa di simile al cannocchiale o splinder... come dovrebbe fare?

Bene prima di tutto ha bisogno di uno spazio a pagamento, che possa interpretare un linguaggio di scripting come PHP o ASP e abbia un database (ad esempio mysql o sqlserver o addirittura oracle).

Quindi ha due possibilità, o scaricare un programma freeware e già costruito (come il famoso wordpress) oppure pensare di costruirselo da solo... (continua)

Postato da: AntonyStar a 13:29 | link | commenti (statici) | commenti (popup)
storie dai microchip

domenica, 24 giugno 2007
Incuriosando nella mia vita...

Che fine ha fatto Mr. Antony Star? Sarebbe un ottimo titolo per un episodio di un romanzo/film tipo "l'ispettore Poiret". E probabilmente se fossi un personaggio uscito dalla fantasia di uno scrittore famoso, prima o poi, questo scrittore, si deciderebbe ad inventare qualcuno per farmi cercare. 

Ma si dà il caso che io non sia il risultato della fantasia di uno scrittore famoso, ma solo il nick di uno come tanti. Di una persona che ama fare tante cose, molte delle quali legate al virtuale: scrivere, fare radio, partecipare ed inventare iniziative poggiate su internet. Ma alla fine è solo un nick, e lo si sa fin troppo bene, un nick in internet esiste solo se scrive su forum, su blog, email o in chat. Foss'anche solo commenti ai post di altri... se smette questa attività, piano piano sparisce dalle memorie di tutti e resta l'ennesima parentesi. Il nick di qualcuno che è arrivato nel virtuale con tante idee, che non scriveva poi così malaccio, che faceva ridere in radio, che era divertente trovare tutte le sere nelle discussioni di chat o come autore di tutte quelle iniziative, ma che poi esaurito l'entusiasmo o risucchiato dalla vita di tutti i giorni ha semplicemente smesso di connettersi. Che fine avrà fatto?

Per un po' rimane la domanda, dove sarà, cosa farà, poi scema anche quella. 

Penso sia successoa tutti prima o poi, a tutti quelli che partecipavano assiduamente ad una chat o a un forum o ad un gruppo di blog. Smettere per qualche tempo, ritornare per curiosità e trovare alcune persone che si chiedevano che fine avessero fatto. Riassentarsi e trovarne meno. Fino a che un bel dì nessuno più li riconosceva.

A me è successo tante volte, perchè in fondo ho sempre cambiato molto nel virtuale. Mai legato per troppo tempo ad un posto. Chat, forum, blog, iniziative di ogni tipo... sempre delle parentesi che come si sono aperte, così si sono chiuse. Eppure questa volta mi ha fatto un certo effetto.

Connettersi dopo un po' di tempo e trovare una persona che si frequentava nei tempi delle mille idee... della radio, dei giochi di ruolo, del blog con i racconti, degli articoli di incuriosando e sentirsi definire: "ciao come va ex-scrittore?"
"Ex-scrittore? Ma guarda che scrivo meno sul blog, ma scrivo ancora, addirittura collaboro con un mensile vero, fatto di carta..."
"Ah! Ma io intendevo sx-scrittore del giornale di old (n.d.r. = il giornale legato ad una chat di cui antony star è stato il fortunato direttore)"

Strano, la logica avrebbe dovuto suggerire che sia più scrittore ora che collaboro con un giornale vero, piuttosto che allora che scrivevo per un giornale-gioco. Eppure per quella persona antony star è un ex-scrittore. Lo ammetto la cosa mi ha un po' sconcertato, anche perchè quella persona la conosco dal vivo, abbiamo fatte diverse cose assieme, sono stato a casa sua. Ci siamo persi un po' di vista per vari motivi, ma sa benissimo chi sono.

Poi ci ho riflettuto e ho capito una cosa fondamentale: io ed Antony Star non siamo la stessa persona. Anche se non ho mai fatto mistero del mio vero nome, delle cose che facevo, del luogo in cui abitavo. Nonostante questo un conto sono io e un conto è la mia identità virtuale. Come per superman, bastava si mettesse un paio di occhiali che nessuno lo riconosceva e diventava l'anonimo Clark Kent.

Certo, mi spiace non essere più presente su internet, mi spiace aprire uno dei blog che ho gestito e vederlo fermo senza più post. Accedere ad Incuriosando e trovarci lo stesso lay-out e gli stessi articoli, nonostante le idee per migliorarlo nei mesi scorsi siano state moltissime. 

Però in questo periodo, è stato tutto un portare nella vita reale le esperienze fatte in internet. Come detto c'è la collaborazione con una rivista che ha portato a scrivere diversi articoli sulle nuove tecnologie (dell'ultimo dei quali ne ho parlato qui: http://starlight.ilcannocchiale.it/post/1531267.html). Ma non solo, Incuriosando è prima di tutto un software, un valido software, forse di grafica non molto curata, ma come struttura molto robusto. Per creare il concorso, il giornale, le notizie dai vari quotidiani, come sfero abbiamo studiato e implementato dei software web che hanno accresciuto le nostre conoscenze informatiche. E così dal punto di vista professionale sono aumentate le nostre chance. Certo non direttamente come Incuriosando o come Sfero, siamo e restiamo troppo piccoli per poter creare software, venderlo, gestire una testata giornalistica (anche se online) tutto da soli. Però i nostri software piacciono e sono stati richiesti. O meglio ad essere richiesta è la professionalità che ci siamo costruiti, l'esperienza e la conoscenza dei tools che utiliziamo. Questo periodo ci ha impegnato a seguire questa via.

Ho sempre pensato ad Internet come ad una palestra dove poter provare le cose prima di farle nella vita reale. Le proprie capacità, i propri sogni. Certo non tutto può essere portato fuori, alcune cose restano delle passioni virtuali, ma non importa, la soddisfazione per esserci riusciti una volta, ripaga di tutti i tentativi andati male. E qual è il prezzo? Il prezzo da pagare è la "notorietà virtuale". Che fine avrà fatto Mr. Antony Star?

Antony Star, come pinocchio, da burattino sta studiando per diventare un bambino vero... ci riuscirà?

Postato da: AntonyStar a 15:24 | link | commenti (statici) | commenti (popup)
editoriale

 

Scarica il .pdf delle prove del concorso

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Incuriosando su vita da blogger.


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